Ravioli di Santo Stefano

Abbinamenti: “Radice” di Paltrinieri – “Marcello Federico” di Mencaroni


Li avrei chiamati ravioli di farina di castagne con ripieno di purè conditi con cotechino sbriciolato, ma è troppo lungo.
Alla fine sono un modo diverso per riciclare gli avanzi del pranzo di Natale quindi li ho chiamati ravioli di Santo Stefano.

  • Per la pasta:
    • 50g di farina di castagne
    • 50g di farina
    • 1 uovo
  • Per il ripieno:
    • purè avanzato
  • Per il condimento:
    • 1/2 cotechino cotto
    • timo
    • olio extravergine di oliva
    • Parmigiano Reggiano grattugiato

Preparate la sfoglia e farcite i ravioli con il purè.

In una padella mettete il cotechino tagliato a piccoli cubetti e scaldate a fuoco medio, quando inizia ad intenerirsi sbriciolatelo con una forchetta e aggiungete il timo.

Cuocete i ravioli in abbondante acqua bollente salata e, una volta cotti, scolateli direttamente nella padella con il cotechino. Saltateli un paio di minuti per amalgamare il sugo, aggiungete se necessario un po’ di olio extravergine di oliva e servite con una spolverata di Parmigiano Reggiano.

Se non avete del purè avanzato potete farlo con due patate bollite, una noce di burro, una manciata di Parmigiano Reggiano, un pizzico di cannella, sale e pepe. Il purè deve risultare bello sodo quindi non aggiungete latte.

Ovviamente al posto del cotechino vanno benissimo anche zampone, cappello del prete, bondiola, salama da sugo…

Vi consiglio di usare una padella antiaderente perché il cotechino è parecchio appiccicoso e tende ad attaccarsi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.